Gli zainetti presso la CR Firenze: domande e risposte


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Domande e risposte

L’ Associazione Pensionati della Cassa di Risparmio di Firenze è a disposizione dei suoi iscritti per ogni dubbio o richiesta di chiarimento.
Qui di seguito forniamo già le risposte alle domande più frequenti: occorre cliccare sulla domanda in colore viola per vedere apparire la risposta.

Che cosa è lo zainetto ? (clicca qui)

Il termine “zainetto” è un vocabolo non tecnico, che indica la capitalizzazione della pensione in alternativa alla rendita mensile.
Con lo zainetto si rinuncia per sempre alla rendita mensile (anche alla reversibilità) in cambio di una somma capitale forfettizzata, calcolata in base alle statistiche di speranza di vita.
Se poi il pensionato vivrà di più o di meno delle tabelle statistiche, la somma capitale non potrà più essere messa in discussione in ogni caso.
La scelta del pensionato è irreversibile, e non ammette ripensamenti

Quando posso zainettare la pensione ? (clicca qui)

Si tratta di un diritto che non è previsto automaticamente dalla legge.
Talvolta (molto di rado) è previsto in generale da alcuni statuti dei Fondi Pensione (ad esempio quello del Banco di Napoli all’ art. 47).
Più spesso questa facoltà viene introdotta eccezionalmente in occasione di fusioni o trasformazione dei fondi pensione, previa autorizzazione della Covip.
Il pensionato ha ovviamente il diritto a percepire la pensione, ma non ha per la legge il diritto automatico a capitalizzare la sua pensione.

Lo zainetto è obbligatorio o posso conservare la pensione mensile ? (clicca qui)

Lo zainetto non è mai obbligatorio e neppure potrebbe esserlo per legge.
E’ sempre facoltativo e dipende dalla libera scelta del pensionato

Come si calcola lo zainetto ? (clicca qui)

Si tratta di un calcolo attuariale molto complesso.
Si veda il nostro apposito articolo: Come di calcola l’importo dello zainetto?
Lo Studio Legale Iacoviello, che ci assiste da molti anni, ha elaborato per noi un apposito programma di calcolo

Si può contestare il calcolo dello zainetto ? (clicca qui)

I parametri generali di calcolo sono quelli previsti dallo Statuto del Fondo (art. 35), dopo la nostra vittoria nel referendum.
Lo Statuto (per fortuna) non è modificabile da un accordo sindacale.
Se il Fondo applica correttamente i parametri dello Statuto, allora il calcolo non è contestabile.
Se invece vi fossero degli errori nella applicazione dei parametri di calcolo nel caso individuale, allora sarebbe invece contestabile, se ha portato ad errori di quantificazione: ad esempio se l’Attuario avesse inserito un’età sbagliata, oppure un importo della pensione diverso da quella erogata (o dovuta).
E’ come quando il lavoratore, all’atto delle sue dimissioni, riscuote il suo TFR calcolato dalla Banca e poi scopre degli errori di calcolo: non si può sostenere che il semplice incasso della somma implica anche l’accettazione del suo calcolo.

Questo è il testo dell’art. 35 dello Statuto:

Art. 35 – Possibilità di capitalizzazione della rendita mensile (zainetto)

  1. Nel caso di fusione del Fondo (e fattispecie similari) potrà essere erogata all’iscritto, con il suo consenso informato, la capitalizzazione della sua pensione, mediante conversione della sua rendita mensile in un capitale corrispondente.
  2. Tale capitalizzazione dovrà essere calcolata secondo corretti parametri attuariali, che dovranno essere i seguenti:
    1. tabelle di speranza di vita relative alla popolazione specifica degli iscritti al Fondo (o comunque dei bancari) in luogo di quelle nazionali dell’Istat relative alla media della popolazione generale;
    2. inserimento nel calcolo della capitalizzazione (in aggiunta alla posizione del pensionato diretto) altresì della posizione del coniuge (o di altro superstite avente diritto alla pensione di reversibilità); 
    3. adozione di un tasso di attualizzazione non superiore al tasso di rendimento previsto dai principi contabili internazionali IAS 19
  3. L’ importo della capitalizzazione suddetta non potrà mai essere inferiore ad un minimo garantito pari alla riserva matematica dell’iscritto.
  4. Nel caso di accordo individuale ex art. 2113 cod. civ., il Fondo dovrà comunque fornire preventivamente all’ iscritto, un prospetto di calcolo della sua posizione, affinché l’interessato possa valutare concretamente i suoi conteggi.

Come si calcolano le imposte sullo zainetto ? (clicca qui)

E’ un calcolo assai complesso, che abbiamo spiegato nell’apposito articolo sul nostro sito: Come si calcola la tassazione dello zainetto ?

Cosa succede se non si vuole zainettare e si vuole mantenere la pensione mensile ? (clicca qui)

Se non si vuole zainettare tutto rimane come prima:

  • che è pensionato continua a percepire la stessa pensione mensile, e in caso di decesso lasciarla al coniuge sotto forma di pensione di reversibilità.
  • il “differito” (ovvero l’esodato o che si è dimesso in anticipo) deve attendere la maturazione della sua pensione e poi riscuoterla regolarmente.
  • il lavoratore in servizio continua a vedersi accreditare i contributi (a carico suo e della Banca) fino alle dimissioni, per poi riscuotere la sua pensione al momento della maturazione.

Cosa succederà della futura pensione di reversibilità per il mio coniuge ? (clicca qui)

Occorre distinguere fra chi vorrà zainettare e chi invece manterrà la pensione mensile.

Per chi NON vorrà zainettare, ogni diritto rimane intatto, compreso quella alla pensione di reversibilità del coniuge o del figlio disabile.

Invece per chi ha zainettato, secondo il Fondo, NON spetta più la pensione di reversibilità al coniuge o al figlio disabile.
In pratica nello zainetto, se correttamente calcolato, è compresa anche la reversibilità.

La mia pensione mensile cambierà in futuro ? (clicca qui)

Poichè abbiamo vinto il referendum, il nuovo Statuto garantisce agli iscritti il mantenimento dei loro diritti sulla pensione, compresa la solidarietà della Banca.
Questo è il testo dell’articolo 34:

Art. 34 – Garanzie degli iscritti nel caso di fusione del Fondo con altro Fondo Pensione

  1. Nel caso di fusione o di fattispecie assimilate con altro Fondo, rimarranno integre le garanzie di legge e di Statuto a favore degli iscritti, tenuto conto:
    1. della solidarietà della Banca (e suoi aventi causa) per le obbligazioni del Fondo derivanti dall’art. 15 della legge n. 55 del 1958 (nonché dallo Statuto vigente), che permane in vigore a favore dei singoli iscritti e loro aventi causa e non solo a favore del Fondo (o del soggetto ad esso subentrato).
    2. del vincolo di destinazione delle “disponibilità patrimoniali” del Fondo ai sensi dell’art. 5 del Decr. Leg.vo 357/90.
    3. del contratto di lavoro intercorso fra la Banca e gli iscritti al Fondo, contenente anche norme a favore dei terzi superstiti.
  2. Alla luce di quanto previsto dal comma 1, si stabilisce che in caso di fusione (e fattispecie similari):
    1. Il trattamento economico e normativo spettante agli iscritti e beneficiari a norma del presente Statuto rimarrà mantenuto e garantito e non potrà in nessun caso essere ridotto – direttamente o indirettamente – per nessun motivo, per tutti gli iscritti e beneficiari, ovvero: pensionati (anche futuri di reversibilità), differiti, esodati, dipendenti oggi in servizio, ecc..
    2. Tale garanzia è in ogni caso prestata dalla Banca e dai suoi aventi causa, anche a titolo di integrazione del contratto individuale di lavoro.
    3. Tale garanzia si applicherà anche in caso di modifiche statutarie del nuovo Fondo di destinazione, ed anche a copertura di quanto eventualmente ridotto nell’esercizio dei poteri delle Fonti Istitutive di cui all’articolo 7-bis del decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252 e successive integrazioni e modificazioni, anche future.
    4. Nel caso di insufficienza di mezzi patrimoniali o di squilibri tecnici del Fondo di destinazione, gli importi necessari per il riequilibrio del Fondo verranno versati dalla Banca, a causa della sua solidarietà.

Se si accetta lo zainetto si possono ancora avanzare delle altre richieste al Fondo o alla Banca? (clicca qui)

Le Banche sostengono in genere che con la riscossione dello zainetto l’iscritto avrebbe chiuso in modo “tombale” i suoi rapporti con il Fondo, ma non è così.
Lo Studio Legale Iacoviello, che ci assiste, a luglio 2020 ha vinto contro Intesa Sanpaolo un’importante causa (Trib. Torino  n. 625 del 2020) di un pensionato del San Paolo che, pur avendo  “zainettato”, aveva chiesto in giudizio il ricalcolo della sua pensione mensile per altri motivi.
Il Giudice ha condannato la Banca ed ha ribadito il principio secondo cui il semplice fatto di riscuotere lo zainetto non implica affatto la accettazione del suo calcolo (clicca qui per leggere la sentenza).

Secondo la legge (ed il nostro Statuto) vi è un solo modo perchè l’importo dello zainetto possa considerarsi “accettato” in via definitiva:

  1. all’iscritto deve essere consegnato preventivamente un conteggio analitico con l’indicazione specifica dei parametri di calcolo adottati ed il loro sviluppo contabile articolato
  2. l’iscritto, dopo aver ricevuto queste spiegazioni, deve accettare in piena consapevolezza l’importo offerto e purchè la sua firma non sia apposta in sede individuale ma in sede “protetta” in base all’art. 2113 del codice civile, con l’assistenza (effettiva e non formale) dell’Associazione Pensionati o di un Sindacato che gli spieghi il significato della transazione che sta per firmare.