Abbiamo ottenuto il Referendum sullo Statuto e gli zainetti !!

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A TUTTI GLI ISCRITTI AL FONDO CR FIRENZE

Un caro saluto a tutti Voi e ovviamente vi giunga il nostro più vivo incoraggiamento ad andare avanti ed a superare questo momento molto difficile per il Paese, per ognuno di noi e per le nostre famiglie.

Avvertiamo molto la mancanza delle nostre affollate assemblee nell’Auditorium di via Folco Portinari e le visite di tanti di Voi nel nostro Ufficio presso il Caricentro che per ora rimane chiuso!
Speriamo e ci auguriamo che presto ci sia un ritorno alla normalità!
Stiamo lavorando per questo e speriamo di darvi notizie il prima possibile compatibilmente con l’emergenza sanitaria.

Giornalino n. 60 del dicembre 2020.

Fu spedito i primi giorni di dicembre ai nostri Associati (tempi di consegna previsti: una decina di giorni).
Purtroppo siamo venuti a conoscenza che in molti casi è arrivato con notevole ritardo; addirittura alcuni di voi ci hanno segnalato di non averlo neppure ricevuto.
Abbiamo indagato in modo tempestivo ed approfondito presso le Poste Italiane. Il disservizio che ha colpito la nostra spedizione è stato causato da una congestione di corrispondenza ed in specie di pacchi nel periodo pre-natalizio, dovuto anche ad una convenzione con Amazon.
Le stampe, come il nostro Giornalino, sono finite in fondo alla lista delle consegne.

Il nostro giornalino è stato comunque tempestivamente pubblicato nel nostro sito già ai primi di dicembre  www.pensionaticariflor.it.

Per il futuro, onde ovviare a questi ritardi di consegna, possiamo intanto inviarlo per e-mail (sistema rapido e sicuro) a tutti coloro che ce ne faranno richiesta e ci invieranno un e-mail a info@pensionaticariflor.it
Per gli altri faremo il possibile per far pervenire il cartaceo in tempi ragionevoli utilizzando anche agenzie private con cui stiamo già trattando e che ci assicurano consegne celeri e tracciate.

Richiesta di modifiche statutarie e referendum:
zainetti o mantenimento dell’integrazione mensile

Finalmente ci sono buone notizie!
Grazie all’ attività svolta dall’ Associazione Pensionati CRF, che ha assunto il ruolo di Comitato Promotore, e grazie soprattutto ai 1.362 iscritti al Fondo che hanno firmato le richieste di modifiche statutarie, Banca Intesa ha dato finalmente il suo assenso e il Consiglio del Fondo di Previdenza ha deliberato il 26/1/2021 l’avvio dell’iter referendario.

La Banca ha accolto quasi tutte le richieste dei sottoscrittori raccogliendole in due articoli (art. 35 e art. 36) che verranno aggiunti al vigente statuto del Fondo se, ovviamente, la maggioranza assoluta degli iscritti (50% + 1) voterà  SI al referendum.

Per consultare lo Statuto attuale del Fondo Pensione, cliccare qui.

I punti fermi già acquisiti

Leggete attentamente il contenuto dei due articoli (art. 34 e art. 35, di seguito trascritti) le cui clausole rappresenteranno dei punti fermi a garanzia degli iscritti sia nel caso che optino per mantenere l’integrazione mensile o per la riscossione dello zainetto.
In particolare va sottolineato:

Art. 34 – Mantenimento dell’integrazione mensile

– L’ importo mensile non verrà ridotto per nessuna ragione.
– Sarà previsto il mantenimento della perequazione e della reversibilità.
– Vincolo destinazione del patrimonio.
– Garanzia della Banca.

Art. 35 – Opzione per lo zainetto

– I criteri di calcolo terranno conto del coniuge o di altri superstiti a carico.
– Sarà adottata la Tabella per i bancari sulla speranza di vita (la più favorevole oggi sul mercato).
– Tasso di attualizzazione non superiore al ” IAS 19 ” (principio internazionale valido e riconosciuto)
– Valutazione personale dei conteggi.

Art. 34 – Garanzie degli iscritti nel caso di fusione del Fondo con altro Fondo Pensione

  1. Nel caso di fusione o di fattispecie assimilate con altro Fondo, rimarranno integre le garanzie di legge e di Statuto a favore degli iscritti, tenuto conto:
    1. della solidarietà della Banca (e suoi aventi causa) per le obbligazioni del Fondo derivanti dall’art. 15 della legge n. 55 del 1958 (nonché dallo Statuto vigente), che permane in vigore a favore dei singoli iscritti e loro aventi causa e non solo a favore del Fondo (o del soggetto ad esso subentrato).
    2. del vincolo di destinazione delle “disponibilità patrimoniali” del Fondo ai sensi dell’art. 5 del Decr. Leg.vo 357/90.
    3. del contratto di lavoro intercorso fra la Banca e gli iscritti al Fondo, contenente anche norme a favore dei terzi superstiti.
  2. Alla luce di quanto previsto dal comma 1, si stabilisce che in caso di fusione (e fattispecie similari):
    1. Il trattamento economico e normativo spettante agli iscritti e beneficiari a norma del presente Statuto rimarrà mantenuto e garantito e non potrà in nessun caso essere ridotto – direttamente o indirettamente – per nessun motivo, per tutti gli iscritti e beneficiari, ovvero: pensionati (anche futuri di reversibilità), differiti, esodati, dipendenti oggi in servizio, ecc..
    2. Tale garanzia è in ogni caso prestata dalla Banca e dai suoi aventi causa, anche a titolo di integrazione del contratto individuale di lavoro.
    3. Tale garanzia si applicherà anche in caso di modifiche statutarie del nuovo Fondo di destinazione, ed anche a copertura di quanto eventualmente ridotto nell’esercizio dei poteri delle Fonti Istitutive di cui all’articolo 7-bis del decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252 e successive integrazioni e modificazioni, anche future.
    4. Nel caso di insufficienza di mezzi patrimoniali o di squilibri tecnici del Fondo di destinazione, gli importi necessari per il riequilibrio del Fondo verranno versati dalla Banca, a causa della sua solidarietà.

Art. 35 – Possibilità di capitalizzazione della rendita mensile (zainetto)

  1. Nel caso di fusione del Fondo (e fattispecie similari) potrà essere erogata all’iscritto, con il suo consenso informato, la capitalizzazione della sua pensione, mediante conversione della sua rendita mensile in un capitale corrispondente.
  2. Tale capitalizzazione dovrà essere calcolata secondo corretti parametri attuariali, che dovranno essere i seguenti:
    1. tabelle di speranza di vita relative alla popolazione specifica degli iscritti al Fondo (o comunque dei bancari) in luogo di quelle nazionali dell’Istat relative alla media della popolazione generale;
    2. inserimento nel calcolo della capitalizzazione (in aggiunta alla posizione del pensionato diretto) altresì della posizione del coniuge (o di altro superstite avente diritto alla pensione di reversibilità); 
    3. adozione di un tasso di attualizzazione non superiore al tasso di rendimento previsto dai principi contabili internazionali IAS 19
  3. L’ importo della capitalizzazione suddetta non potrà mai essere inferiore ad un minimo garantito pari alla riserva matematica dell’iscritto.
  4. Nel caso di accordo individuale ex art. 2113 cod. civ., il Fondo dovrà comunque fornire preventivamente all’ iscritto, un prospetto di calcolo della sua posizione, affinché l’interessato possa valutare concretamente i suoi conteggi.

Le altre questioni rimaste

Rimangono sul tavolo tre punti importanti da definire sui quali c’è stato un fitto scambio di lettere tra l’Associazione Pensionati (che si è avvalsa delle consulenze dello Studio Legale Iacoviello) e il Fondo di Previdenza e B/Intesa.

La nostra posizione al riguardo è la seguente:

  1. Non accetteremo tagli ingiustificati sugli importi degli zainetti spettanti (il Bilancio del Fondo è positivo, anzi da anni chiude con un avanzo tecnico = vale a dire una plusvalenza).
  2. A tutti deve essere offerto uno zainetto, anche a coloro che non percepiscono l’integrazione mensile. Questa eventualità è spesso dovuta al fatto che certe voci dello stipendio l’INPS le considera pensionabili mentre il Fondo no! Ad esempio, l’EDR “elemento distinto retributivo”. Un danno subito negli anni 2012/15 sul quale i Sindacati non hanno mai lavorato per sanarlo con effetto retroattivo (clicca qui).
  3. Presenza di rappresentanti dell’Associazione Pensionati al tavolo delle trattative per i calcoli degli zainetti e quant’altro. Questo punto è particolarmente grave! I pensionati sono circa 85% degli iscritti e i Sindacati per legge non li possono rappresentare (clicca qui).

La posizione dell’Associazione Pensionati

Su questi tre punti l’Associazione Pensionati con determinazione e responsabilità ha scritto al Fondo di Previdenza e alla Banca perché deve essere aperto un dialogo per trovare in tempi brevi una soddisfacente soluzione. In caso contrario ci riserviamo qualsiasi azione a vostra e nostra tutela.

L’Associazione Pensionati non si è opposta all’inizio dell’iter sul referendum considerando che i nuovi articoli 34 e 35 rappresentano comunque un importante successo della nostra iniziativa: contengono infatti una serie di clausole migliorative e di garanzia rispetto agli effetti delle fusioni di Fondi già effettuate nel passato dal Gruppo B/Intesa.

Nell’ultima Riunione di Consiglio del Fondo di Previdenza tre dei nostri Consiglieri si sono dichiarati favorevoli all’inizio dell’iter referendario mentre uno ha sottolineato il suo disappunto nei confronti della Banca e del Fondo per non avere accolto totalmente le richieste di modifica statutaria.

Ricordiamo e ribadiamo che l’aver consentito l’avvio del referendum va anche incontro a tutti quei pensionati che desiderano che l’erogazione dello zainetto avvenga quanto prima ma nel rispetto di regole corrette e trasparenti.

Nei prossimi mesi verrà effettuato il Referendum, e quindi è ragionevole ipotizzare che nel corso del corrente anno tutto possa essere sistemato nel migliore dei modi. Noi ci siamo e vi daremo costantemente notizie sui prossimi passi.

Un caloroso saluto.

Il Presidente e tutti i Consiglieri.

N.B.: Se non sei ancora iscritto all’Associazione Pensionati Cr Firenze, ma vuoi essere aggiornato e all’occorrenza difeso, iscriviti subito: richiesta per mail a info@pensionaticariflor.it oppure andando sul sito all’apposita pagina (clicca qui).