Il nuovo taglio della perequazione 2019 – 2021


La Legge di Bilancio del 2019 ha approvato un ulteriore taglio della perequazione delle pensioni per il triennio 2019/21.
Ancora una volta si cerca di fare cassa sui pensionati, e ancora una volta questo taglio non sarà affatto transitorio, ma definitivo, perchè non verrà mai più recuperato e passerà anche sulla pensione di reversibilità.

Come se già non bastasse questo taglio illegittimo, il Governo e l’INPS hanno fatto un ulteriore grosso pasticcio.

Poichè la Legge di Bilancio è stata approvata troppo tardi (30 dicembre 2018), l’INPS ormai aveva già “fatto i conti”, cioè aveva già impostato le procedure informatiche con i conteggi che dovevano scattare il 1° gennaio 2019.
I pensionati quindi nei primi tre mesi del 2019 hanno percepito la pensione calcolata in base alla vecchia legge (legge 388/2000), anzichè in base alla nuova legge di Bilancio 2019 (che l’INPS non ha fatto in tempo ad applicare).

In pratica nei primi tre mesi i pensionati hanno percepito (a loro insaputa) la rivalutazione “piena” anzichè quella “ridotta“.

Tutto questo vale anche per il nostro Fondo Pensione Integrativo.

Dal 1° aprile 2019 l’INPS (ed il Fondo) quindi applicheranno (in ritardo) la nuova legge, e vi sarà una diminuzione della pensione.

Per completezza vi sarà un’altra conseguenza: prossimamente (in un momento non ancora chiarito) l’ INPS (ed il Fondo) dovranno recuperare gli arretrati dei primi tre mesi del 2019 in cui hanno pagato “troppo”.

Per ogni approfondimento ed aggiornamento si può consultare il sito del nostro Studio Legale Iacoviello:

http://www.iacoviello.it/blocco-della-perequazione/2019/il-nuovo-taglio-della-perequazione-2019-2021/

La decurtazione dal 1° aprile avverrà nelle seguenti misure:

Fonte della tabella: Pensioni Oggi, al link:
https://www.pensionioggi.it/notizie/previdenza/pensioni-quanto-si-perde-con-la-nuova-rivalutazione-degli-assegni-dal-2019-65453445