Il contributo di solidarietà 2019 – 2023

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La Legge di Stabilità dell’ anno 2019 ha approvato un ulteriore contributo di solidarietà sulle pensioni più elevate per il quinquennio 2019 – 2023.
Il contributo di solidarietà si applica solo sulla pensione INPS, ma non si applica sulla pensione integrativa del nostro Fondo.
Per il calcolo della soglia, si dovrebbe fare riferimento alla sola pensione INPS lorda (compresa l’eventuale reversibilità), senza cumularla con quella del Fondo.

La soglia è fissata ad Euro 100.000 annue lorde, pari ad Euro 7.692,31 lorde mensili, pari a circa Euro 4.973,08 nette mensili di sola pensione INPS.

Questa è la tabella delle decurtazioni (Fonte: PensioniOggi.it):

Considerazioni giuridiche

Periodicamente il Governo introduce dei prelievi sulle c.d. pensioni d’oro, di durata limitata (generalmente tre anni) e dopo la loro scadenza la pensione ritorna al suo importo originario.

Su questo argomento sul sito del nostro Avv. Michele IACOVIELLO si trovano vari articoli di approfondimento:

È bene sottolineare la differenza fra il contributo di solidarietà ed il blocco della perequazione.
Il contributo di solidarietà non intacca l’ammontare lordo della pensione, che poi alla scadenza tornerà ad essere quello precedente.
Invece il blocco della perequazione ha invece effetti permanenti perché non viene mai più recuperato, e quindi non si tratta affatto di un sacrificio transitorio.
Per fare un esempio concreto: con il contributo di solidarietà la pensione di reversibilità non cambia, mentre con il blocco della perequazione resterà intaccata per sempre anche addirittura la pensione di reversibilità.

Anche nel 2019, ancora una volta, anziché intervenire sulla fiscalità generale, si usano quindi le pensioni come un bancomat, in spregio anche alle sentenze della Corte Costituzionale: si vedano la sentenza n.116 del 5 giugno 2013 (anni 2011/13) e la sentenza n. 173 del 2016 (anni 2014/16).

In questa sentenza la Corte scrisse che il contributo di solidarietà, per essere legittimo, deve “essere imposto dalla crisi contingente e grave del predetto sistema; incidere sulle pensioni più elevate (in rapporto alle pensioni minime); presentarsi come prelievo sostenibile; rispettare il principio di proporzionalità; essere comunque utilizzato come misura una tantum”.

Queste condizioni non sono certo rispettate dalla Legge di Stabilità del 2019, in cui il contributo di solidarietà:

–  È applicato in percentuale molto pesante

–  È la reiterazione a breve distanza temporale di un contributo già introdotto fino al 2016

–  E’ destinato ad un Fondo all’interno dell’INPS di cui non è chiara la finalità, e sembra avere più natura tributaria che interna al “circuito endoprevidenziale”

Per fortuna, quantomeno, questo contributo non si applica alle pensioni complementari.

L’Associazione Pensionati vi terrà informati sulle iniziative da adottare.


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